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De Carolis sulla conferenza organizzata dal Milan: "O si rimane in silenzio o la conferenza stampa va fatta come si deve"

di Federico Calabrese

La mancata partecipazione alla prossima Champions League ha avuto ripercussioni pesantissime in casa Milan, dando il via a un cambiamento radicale all’interno del club. Dopo il passo falso contro il Cagliari, la società ha deciso di voltare pagina con una serie di addii eccellenti: salutano infatti Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.

Il club ha preso una decisione drastica dopo una stagione ritenuta al di sotto delle aspettative sotto ogni punto di vista. A incidere non è stato soltanto il mancato raggiungimento della Champions, ma anche il clima di forte contestazione cresciuto nel corso dei mesi, complice l’andamento altalenante della squadra, prestazioni poco convincenti e una gestione spesso criticata.

Per Allegri è risultata decisiva l’esclusione dalla massima competizione europea, mentre Furlani, Tare e Moncada lasciano il loro incarico dopo settimane segnate da polemiche sulle strategie tecniche e sulle scelte dirigenziali. In casa rossonera è maturata la consapevolezza che il precedente progetto fosse ormai arrivato alla conclusione.

Ora per il Milan si apre una fase completamente nuova. La proprietà vuole ripartire con idee differenti e un piano ambizioso, con l’obiettivo di riportare il club ai vertici del calcio italiano nel minor tempo possibile dopo un’annata caratterizzata da delusioni, tensioni interne e forti critiche.

Guido De Carolis, intanto, su TMW Radio ha parlato così della decisione dei rossoneri di una conferenza stampa riservata a un numero ristretto di giornalisti: "Il Milan aveva detto bene nel proprio comunicato affermando il fallimento, ma poi ha preso questa decisione. O si rimane in silenzio o la conferenza stampa va fatta come si deve". 


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