Dalla petizione contro Furlani agli stadi vuoti. Zazzaroni: "La sensazione è che alcuni proprietari se ne fottano del 'cliente'"
Questo un estratto dell'editoriale odierno di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport in edicola questa mattina: "La petizione dei tifosi milanisti contro l’amministratore delegato Furlani, unita ai numerosi vuoti di protesta nei due Olimpico (Lazio e Torino) invita a una riflessione amarissima sulla poca importanza che le società stanno dando a chi paga abbonamenti di varia natura per vedere la partita. La sensazione - assai più di una sensazione - è che alcuni proprietari, in diversa misura naturalmente, se ne fottano del “cliente”. Se così fosse - e in un paio di casi è - vorrebbe dire che il calcio italiano si avvicina rapidamente al punto di non ritorno. Godrà Binaghi (...).
Abbiamo perso la credibilità internazionale (tre assenze consecutive dalla fase conclusiva dei Mondiali). Abbiamo perso i campioni: oggi ci accontentiamo di seconde e terze linee, di azzardi e over 35. Abbiamo perso le grandi proprietà italiane. Abbiamo trascurato i talenti nostrani. Stiamo via via rinunciando allo spettacolo di qualità. Ma il gusto dell’aumento del prezzo del biglietto, quello, non l’abbiamo perso".