Dall'Austria: Rangnick non riesce a comprendere con chiarezza le persone coinvolte nel progetto Milan. E teme una cosa
Gerald Gossmann, giornalista per Wiener Zeitung, si è così espresso a MilanVibes su Ralf Rangnick, candidato alla poltrona di dt del Milan: "Rangnick ha chiesto alla Federazione di adottare un approccio maggiormente professionale per quanto concerne il lavoro della Nazionale, lo staff, la gestione della squadra e tutto l’ambiente in generale. La ÖFB è composta dai nove presidenti delle associazioni regionali, che sono dei volontari che operano con dei modi piuttosto lenti. Rangnick esige quindi che la nazionale possa essere gestita come un club di altissimo livello, con massima competenza e un certo know-how. In questo senso, anche il suo precedente stipendio, che era di circa un milione di euro, è già stato raddoppiato. Per quanto riguarda invece l’incontro con i rappresentanti dell’Ac Milan, Rangnick avrebbe loro spiegato nei dettagli il suo modo di lavorare e tutto ciò di cui avrebbe bisogno per poterlo fare al meglio, ma senza formulare ancora delle richieste troppo specifiche".
RANGNICK AL MILAN: HA DUBBI
"Secondo quanto raccolto - ha proseguito Gossmann - dopo le mie ricerche, Rangnick temerebbe che le promesse potrebbero non essere mantenute in futuro, soprattutto in ragione del fatto che il Milan starebbe parlando con un ampio numero di candidati e lui non riesce a comprendere con chiarezza le persone realmente coinvolte nel progetto. Circolano delle voci secondo cui molti consulenti starebbero cercando di acquisire sempre più influenza su Gerry Cardinale. Ralf Rangnick ha bisogno di una garanzia chiara che al suo approccio, il suo lavoro, verrà accordata la fiducia che richiede”.