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Cuomo: "L'anno scorso a Leao veniva continuamente chiesto di difendere, ma lui non lo faceva. Glielo chiede Allegri e lo fa"

di Antonello Gioia

Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso a MilanNews su ciò che è successo in Milan-Lecce: "Il metodo, per una squadra come il Milan, è l'atteggiamento. Non esiste in prima battuta la giocata o la tattica, ma l'atteggiamento. E parliamo dell'atteggiamento di un giocatore che ha un dito rotto, che è entrato a Como battagliando, che è entrato col Lecce e ha deciso la partita. Il fatto che il Milan abbia vinto contro il Lecce all'80esimo con un gol di pregevolissima fattura è da sottolineare: poteva subentrare il nervosismo, potevano palesarsi i fantasmi degli altri pareggi con le piccole, poteva iniziare la rosicata che ti porta al nervosismo e all'ulteriore imprecisione. E quindi vincerla così, come l'ha vinta il Milan, è anche per me meglio che vincerla 3-0 e poi tutti a casa. Il Milan ha vinto la partita tenendo in tanti a riposo.

Leao è il simbolo di quanto la credibilità di un allenatore sia fondamentale per il rendimento di un calciatore. L'anno scorso a Leao veniva continuamente chiesto di difendere, ma lui non lo voleva fare, voleva fare di testa propria. Glielo chiede Allegri e lo fa: ora Leao si vede più in fase di sacrificio e di gioco per la squadra che in tutto il resto".


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