Cuomo: "L’allenatore prima del ds e dell’ad: tra qualche mese parleremo di scelte avvenute senza l'ok di chi le deve prendere"
Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso a MilanNews.it sulle mosse del Milan, che sta cercando di prendere l'allenatore prima del resto dei ruoli dirigenziali: "Se prendi l’allenatore prima del ds e se prendi il ds prima dell’ad, tra qualche mese saremo qui a parlare di scelte avvenute senza il benestare di chi è deputato a farle. Deve essere l’ad a scegliere il ds che a sua volta deve scegliere l’allenatore. Nel calcio la proprietà commutativa non vale”.
LE PAROLE DI RANGNICK SUL MILAN
Rangnick, che è è interessato a questo progetto a tinte rossonere che lo ripeterebbe in un top club dopo l'esperienza non positiva da allenatore al Manchester United, ha risposto così ieri in conferenza stampa ad una domanda sull'interesse del Diavolo nei suoi confronti durante un evento organizzato dalla sua fondazione: "Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan. L’unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la federazione austriaca". Parolo, come si dice, da 0-0 che non confermano le voci, ma nemmeno le smentiscono. Il suo contratto con la federcalcio austriaca scade a fine Mondiale e la tentazione Milan è piuttosto forte. Quale sarà il suo futuro? Rangnick ha illustrato al Milan le sue condizioni per lasciare dopo il Mondiale la guida della nazionale austriaca e diventare il capo dell’area tecnica del Diavolo: prima di tutto vuole scegliere il nuovo allenatore, poi vuole portare con sé i suoi uomini, soprattutto quelli dell’area scouting, e riorganizzare secondo la sua filosofia le giovanili e la ricerca di talenti. L'impatto non sarebbe quindi soft, per questo Cardinale sta riflettendo con attenzione con Ibra e Calvelli su quale risposta dare al tedesco.