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Criscitiello sul livello basso della Serie A: "È colpa del Milan che fa una confusione assurda, pur giocando una sola competizione. Ma anche delle altre"

di Antonello Gioia

Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel suo editoriale su Sportitalia sul campionato italiano: "La critica che in tanti leggono come indirizzata a Chivu è semplicemente una riflessione che meriterebbe un approfondimento ma che la gente non capisce. Traduzione: per vincere un campionato di serie A quest’anno è servito poco. Un allenatore emergente e senza esperienza. Un attacco forte, una difesa abbastanza solida e un 3-5-2 ordinato anche se spesso è andato in corto circuito con le presunte grandi del campionato. In Europa non è bastato e gli schiaffi presi hanno lasciato la faccia rossa ai futuri Campioni d’Italia. Non abbiamo visto spettacolo e non vincerà la corazzata. Con la serie A di qualche anno fa questa squadra sarebbe arrivata forse in zona Champions. Invece, se il livello si abbassa, puoi anche permetterti di far crescere giovani che l’anno prima erano in serie B e ora si trovano in Nazionale.

Il livello si è drasticamente abbassato. Se prima eravamo il terzo o quarto campionato del Mondo ora siamo molto indietro. E lontani anni luce da chi fa calcio serio. E’ colpa dell’Inter? Certo che no. E’ colpa del Milan che fa una confusione assurda, pur giocando una sola competizione. E’ colpa del Napoli che è stato umiliato in Europa e non si è saputo ripetere in serie A. Gli infortuni non possono essere la scusa ma una delle cause. Il flop della Roma, per il titolo, era prevedibile ma la Champions deve essere l’obiettivo. Ci siamo divertiti con il Como. Piccola realtà ricca che ha speso tanto ma che non raggiungerà il massimo obiettivo anche perché le crescite veloci e improvvise non sono mai un bene nel calcio".


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