Confalonieri durissimo: "Cardinale ha una banca che ha una squadra di calcio: che gli frega di vincere? Furlani non lo conosco e non ci tengo"
Fedele Confalonieri, uomo di fiducia e primo collaboratore dell'ex presidente rossonero Silvio Berlusconi, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a margine della presentazione del nuovo libro di Carlo Pellegatti “50 partite, infinite emozioni. Il Milan”.
Se potesse parlare con Gerry Cardinale cosa gli direbbe?
“Una banca che ha una squadra di calcio, cosa gliene frega di vincere uno scudetto? Questo è il punto. Se hai la fortuna, come ce l’ha l’Inter adesso, di avere un grande presidente… Avessimo Galliani potremmo avere qualche chance”.
Perché non è tornato al Milan Galliani?
“Non lo so, chiedeteglielo…”.
Ha conosciuto l’AD Furlani?
“No. Ma non ci tengo neanche. Da milanista non ci tengo”.
MILAN, ORA SI TEME PER LA CHAMPIONS
Se da una parte la Milano nerazzurra ieri ha festeggiato la vittoria dello scudetto, dall'altra quella rossonera ha confermato di vivere in una crisi profonda dopo il ko per 2-0 in casa del Sassuolo. Una prestazione molto negativa che Max Allegri ha definito come "la peggior partita della stagione". Dopo questo ennesimo passo falso, ora anche la qualificazione alla prossima Champions League è tornata in discussione.
Come riferisce il Corriere della Sera, ora il Milan ha paura: il crollo che c'è stato nel girone di ritorno ed in particolare nelle ultime settimane (un solo gol segnato e una sola vittoria nelle ultime cinque partite) rischia di rovinare tutto l'ottimo lavoro fatto nella prima parte di campionato. Allegri lo sa bene e ha messo in guardia i suoi dopo la partita del Mapei Stadium: "Abbiamo buttato un jolly, ora abbiamo una settimana per preparare la sfida con l’Atalanta, di sicuro non possiamo buttare dieci mesi di lavoro". Il tecnico livornese non è mai stato così preoccupato e fa bene ad esserlo perchè il suo Milan sembra essere entrato in un tunnel senza via d'uscita. La qualificazione in Champions è distante sempre sei punti, ma con l'attaggimento e lo spirito visti ieri contro il Sassuolo sarà davvero complicato per il Diavolo fare due vittorie nelle ultime tre giornate contro Atalanta, Genoa e Cagliari. Serve una svolta, prima di tutto mentale, perchè la squadra è apparsa svuotata, rassegnata e disconnessa. Il lavoro che attende Allegri è tutt'altro che semplice, ma Max sa bene che non si possono buttare via 10 mesi di lavoro e una qualificazione alla Champions da cui dipenderà anche gran parte del mercato estivo milanista.