Condò sul Milan: "L’assenza di un vero bomber nel vuoto cosmico dei rossoneri"
Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha commentato così il momento del Milan: "Le stagioni del Milan di RedBird finiscono sempre allo stesso modo, le curve che si svuotano a partita in corso, la contestazione che dalla società si allarga alla squadra, i calcoli febbrili su quale asset alienare (parliamo anche noi il linguaggio della finanza) per baloccarsi anche la prossima estate con il player trading. Il Milan! Per carità, tutto cambia e non sempre evolve; ma il Milan che ci ha accompagnato per tutta la vita, che se ne sia tifosi, oppositori o semplici spettatori, è stata una cosa profondamente diversa da questa, ed è umano rimpiangerla.
Anche dopo il k.o. di ieri con l’Atalanta, bellissima fino all’80’, ad Allegri rimane una chance estrema di posto Champions, legata al vantaggio sulla Roma negli scontri diretti: se vince le ultime due partite, Genoa fuori e Cagliari in casa, il Milan passa. La residua speranza è legata agli ultimi dieci minuti di ieri, nei quali la squadra si è finalmente ribellata a un destino che pareva ineluttabile, e con gambe e coraggio ha sfiorato una spettacolare rimonta. Resta il fatto che sin lì era parsa sui cerchioni, e che delle ultime otto gare ne ha perse cinque. Un incubo.
Come spesso succede quando le energie stanno scemando, e il peso di una stagione intera si fa sentire, l’accessorio risolutivo diventa la valigia del centravanti, e questo continua a essere il vuoto più cosmico del Milan. Altrove funziona diversamente. Lecce-Juve 0-1: Vlahovic. Verona-Como 0-1: Douvikas. Parma-Roma 2-3: doppietta di Malen".