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Condò sul Milan: "Ingaggiare Fullkrug a zero nei giorni in cui la Roma investiva su Malen è stato un risparmio che rischia di aprire una voragine"

di Enrico Ferrazzi

Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha parlato così della corsa Champions: "La Roma ha tolto ieri sera a Milan e Juventus l’illusione di avere ancora un margine di sicurezza nella corsa ai posti Champions. L’ha fatto con una vittoria persino brutale sulla Fiorentina, mentalmente assente dopo che la vittoria della Lazio a Cremona aveva dissolto le ultime nubi sul tema salvezza. Ma al di là dell’inconsistenza viola, questa Roma viaggia a velocità tripla rispetto al Milan, e a concentrazione doppia rispetto alla Juve. 

Ma come hanno fatto Milan e Juve a ridursi così? Il Milan è nel mezzo di una tremenda crisi atletica, e la mancanza di un gioco codificato al quale aggrapparsi — Allegri esalta i singoli, non i collettivi — lo denuda alle prime intemperie. Ha segnato un gol nelle ultime cinque partite, e soprattutto i suoi attaccanti non vedono la porta da due mesi; ingaggiare Fullkrug a zero nei giorni in cui la Roma investiva su Malen è stato un risparmio che rischia di aprire una voragine. Il Milan, come la Juve, mantiene sulla Roma il vantaggio nei confronti diretti. Ma domenica l’Atalanta, altra squadra in crisi d’identità malgrado i suoi valori, sarà l’ennesima cliente scomoda. Quando le cose non vanno, e il timore è che Modric fosse una coperta di Linus decisiva, ogni avversaria sembra in grado di farti del male. La Juventus avrà giocato già sabato, a Lecce, e in cuor suo ieri Spalletti avrà benedetto il gol vincente di Noslin a Cremona, perché ha tolto pressione a Di Francesco. Ma la necessità che vada tutto bene, perché in assenza di leader forti la prima cosa che gira storta diventa una condanna, genera ansia. E in una volata è l’ultima sensazione di cui hai bisogno". 


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