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Colombo si domanda: "Viene da chiedersi perché proprio in questo momento Cardinale abbia deciso di sganciarsi da Elliott"

di Antonello Gioia

Monica Colombo, giornalista, si è così espressa sul Corriere della Sera sulle novità societarie del Milan: "Emergono ulteriori particolari a proposito delle voci riguardanti l’imminente uscita dal Milan del fondo Elliott. Il numero uno di RedBird, Gerry Cardinale, sta lavorando al rifinanziamento con il quale estinguere in anticipo il vendor loan da 489 milioni di euro, più interessi, concesso dal fondo della famiglia Singer e in scadenza nel 2028. I colloqui avviati con il fondo nordamericano Manulife Comvest sono in una fase cruciale: secondo fonti vicine al dossier, il passaggio di consegne dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2026. Manulife Comvest, gruppo di private credit che fornisce finanziamenti diretti a società private, spesso per supportare crescita, acquisizioni, rifinanziamenti o ristrutturazioni, entrerebbe come rifinanziatore appunto e non come azionista. Del resto RedBird e Comvest si conoscono bene, dal momento che l’aprile scorso hanno collaborato nell’aumento di capitale della piattaforma FinTech iCreditWorks.

Viene da chiedersi perché proprio in questo momento Cardinale abbia deciso di sganciarsi da Elliott. Da un lato è arrivata l’approvazione dal Comune di Milano al progetto San Siro, fattore che contribuisce a rendere più ricco e appetibile il brand del Milan. Dall’altro ha certamente pesato la salute finanziaria del club, certificata dai tre bilanci in utile consecutivi, alla cui realizzazione l’ad Furlani ha contribuito".


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