Cesari sulla classe arbitrale: "Il problema sono i soldi. Citando Casarin: gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero"
La classe arbitrale italiana finirà la stagione sotto la bufera, come di fatto è stato per tutto quest'ultimo anno in cui ogni weekend non sono mancate polemiche e dissapori. Il motivo è ovviamente l'inchiesta della Procura di Milano che vede indagati, al momento, per frode sportiva sia Gianluca Rocchi, capo designatore di Serie A e B, che Andrea Gervasoni, supervisore del Var e spalla di Rocchi. Entrambi si sono autosospesi, entrambi verranno ascoltati nei prossimi giorni. Intanto sul tema classe arbitrale, è intervenuto Graziano Cesari, ex direttore di gara di Serie A e oggi commentatore in televisione.
Il commento di Graziano Cesari sulla crisi della classe arbitrale italiana: "Il problema sono i soldi. Ne girano troppi. Quindi aumentano le tensioni, le antipatie, i veleni. Al di là dell’inchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così. Noi, ai nostri tempi, guadagnavamo poco. Non era un lavoro ma una missione. Come ha detto il mio grande maestro Paolo Casarin in un’intervista proprio al Corriere, gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero, per essere liberi"