Cerruti critica il Milan: "Se non c'è uno staff dirigenziale in grado di decidere non ci possono essere prospettive"
Il mancato accesso alla prossima Champions League ha rappresentato una svolta drastica in casa Milan, spingendo il club a una profonda riorganizzazione interna. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, la società rossonera ha scelto di intervenire in modo deciso, separandosi da Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.
La decisione è arrivata al termine di una stagione giudicata fortemente negativa. Non ha pesato soltanto la mancata qualificazione europea, ma anche un contesto generale caratterizzato da risultati altalenanti, prestazioni deludenti e un crescente malcontento tra tifosi e ambiente.
Per Allegri è stata determinante soprattutto l’esclusione dalla Champions, mentre Furlani, Tare e Moncada lasciano il club dopo settimane di tensioni legate alle strategie societarie e alle scelte tecniche. Nell’ambiente rossonero si è consolidata l’idea che fosse necessario chiudere un ciclo ormai esaurito.
Adesso il Milan si prepara a ripartire con un progetto completamente nuovo. La proprietà vuole ricostruire su basi diverse, con l’obiettivo di riportare il club ai vertici del calcio italiano nel più breve tempo possibile dopo una stagione segnata da delusioni, polemiche e forte instabilità.
Alberto Cerruti, su TMW Radio, ha analizzato così il momento dei rossoneri: "La questione panchina è l'ultimo dei problemi del Milan. Se non c'è uno staff dirigenziale in grado di decidere non ci possono essere prospettive. Questo safascio in società non lo avevo mai visto neanche ai tempi della Serie B. Ad ogni modo per la panchina si stanno facendo tanti nomi stranieri, ma in passato solo Liedholm è riuscito a fare bene. Non vedo perché andare a prendere un tecnico che non conosce né il campionato e né i giocatori italiani. Io penso più che altro che il profilo su cui puntare dovrebbe essere Giovanni Sartori; potrebbe essere l'uomo giusto per scegliere il tecnico e i componenti della prossima rosa”.