Caso Leao? Braida commenta: "Giocatori con grande qualità sono difficili da vedere: lui ce le ha, però a volte non sono sufficienti"
Con molta calma, forse troppa il Milan tenta di organizzare la prossima stagione 2026/2027. Infatti, questo è un giugno iniziato come al solito. Tanto caos, tante riflessioni e ad oggi ancora nessuna novità concreta. Il Milan lavora per costruirsi il proprio futuro, ma il tempo passa e le settimane assumo sempre più importanza in ottica di tempo (perso). Un discorso che vale soprattutto per alcuni giocatori, ancora ignari di sapere novità sul proprio futuro prossimo.
Così, in merito al futuro di Rafa Leao, proprio il numero 10 portoghese nei giorni scorsi ha voluto mandare un forte e chiaro messaggio: "Ho dato tutto quello che potevo al Milan e sono pronto per nuovi stimoli". Messaggio ribatito nuovamente poche ore fa con un'altra, evitabile intervista in cui si è lamentato della posizione in campo avuta con Allegri, quella di prima punta. Quindi, ad ora la situazione è ben definita: Leao ha quindi ormai inteso di voler salutare Milano dopo sette anni. Uno scudetto vinto da protagonista e una Supercoppa Italiana decisa con un assist all'ultimo secondo per Abraham contro l'Inter. Per Leao l'ipotesi Premier o Liga si fa sempre più concreta, anche se in Turchia il Fenerbahçe resta alla finestra.
BRAIDA COMMENTA COSI' LEAO
L'ex grande dirigente rossonero Ariedo Braida ha parlato tanto di Milan e ha fatto un excursus anche sul futuro di Rafael Leao. Questo un estratto del suo pensiero della sua intervista concessa in mixed zone a Parma, a margine del Festival della Serie A: "Leao ha delle qualità importantissime: è chiaro ed evidente, però, che se tu non le trasmetti sul campo, tutto è vano. Sono tra l’incudine e il martello, i giocatori di grande qualità oggi sono difficili da vedere: lui ce le ha, però a volte non sono sufficienti".