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Cantamessa: "Ho rivisto i fantasmi di Verona ma è un terzo posto meritato. Il rigore? Per me c'era ma tutti hanno dimenticato il fuorigioco inesistente di El Shaarawy"

di Federico Gambaro

La serata di Siena è stata vissuta con trepidazione, fino alla gioia finale, anche dall'avvocato Leandro Cantamessa, legale e membro del consiglio d'amministrazione del Milan, che a "Calciomercato.it" ripercorre le sensazioni vissute domenica scorsa, ma non solo: "Sono scherzi che non si fanno - ammette col sorriso - sono riuscito a stare fermo solo un quarto d'ora. La mia impressione è stata che alla notizia del vantaggio della Fiorentina, la 'tremarella' si sia impossessata della squadra. Ho rivisto i fantasmi di Verona (stagione 1972/73). Alla fine, pero', credo che l'approdo ai preliminari di Champions League sia meritato. Certo, non è che il Milan abbia giocato bene negli ultimi tempi, pero', lo dico da tifoso, a volte è importante soprattutto raggiungere l'obiettivo. Il Milan ha il vantaggio di avere in squadra dei fuoriclasse in grado di risolvere le partite e questo ha fatto la differenza". L'avvocato poi continua rispondendo anche alle polemiche alimentate da Firenze per i presunti favori arbitrali ed in particolare sul rigore di Mario Balotelli che ha aperto la rimonta sul Siena: "Intanto, secondo me c'era ma è anche vero che a volte questo tipo di falli non vengono sanzionati. Ma l'errore è questo, non il fatto di averlo fischiato. Poi tutti sembrano aver dimenticato che El Shaarawy è stato fermato per un fuorigioco inesistente e nel match chiave con la Fiorentina non sono stati dati due rigori al Milan. Non bisogna mai dimenticare che gli arbitri sono esseri umani e, per dirla alla Montella, come un calciatore puo' sbagliare un rigore anche il direttore di gara puo' commettere degli errori". Infine, 
sulla figura di Massimiliano Allegri, Cantamessa afferma: "Ho apprezzato molto le sue dichiarazioni al termine della gara, ha avuto la capacità di non rispondere alle domande pur parlando a lungo. E non è una cosa semplice, vista la grande pressione mediatica. Ed è stato bravo a tenere i nervi saldi per raggiungere l'obiettivo prefissato".


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