Calabria alla vigilia della finale con il Milan: "Volevo far vedere al Milan che avevano fatto un errore"
Davide Calabria a gennaio 2025 ha lasciato il Milan, da capitano, e si è accasato per sei mesi al Bologna: ironia della sorte ha voluto che affrontasse i rossoneri in finale di Coppa Italia. Nell'intervista rilasciata a Sky Calcio Unplugged, l'ex rossonero racconta quei giorni: "Italiano non voleva farmi giocare contro il Milan. La prima volta che li abbiamo affrontati lui mi chiamò in camera e mi disse: ‘Tu pensi di giocare? Ti faccio un favore…’ Lui pensava di farmi un favore ma io da professionista non ero d’accordo. Forse l’ho presa anche un po’ troppo sul personale perché non ho reagito bene. Io volevo giocare e far vedere al Milan che avevano fatto un errore. Lui invece voleva proteggermi dagli attacchi".
Continua Calabria: "Io volevo giocare contro Rafa e scherzavo con Theo dicendogli: ‘ti faccio il culo’. In finale di Coppa Italia è stato un po’ amore e odio. Avevo capito che non avrei giocato titolare ma mi era stato detto che avrei giocato dopo. Io volevo vincere la coppa Italia. Noi ci sentivamo di poterla vincere e infatti preparammo una bottiglia con scritto campioni d’Italia nello spogliatoio prima della semifinale da giocare contro l’Inter. Io avevo appeso la Coppa Italia un po’ ovunque. Quando sei lì vuoi vincere. Secondo me è stata una cosa bellissima per il percorso che aveva fatto la squadra e la società. Dentro di me però c’era un po’ l’amaro che mi faceva pensare che se fossi stato di là magari l’avremo vinta di là. Ho pensato prima a consolare i miei ex compagni che a festeggiare. Sapevo però che quell’anno lì era giusto vincesse il Bologna".