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Bucchioni: "Rangnick ha visto che al Milan c'è confusione e ha pensato bene di rimanersene in un posto dove può lavorare ed esprimersi al meglio"

di Manuel Del Vecchio

Non sarà Rangnick il profilo giusto per guidare la nuova area tecnica del Milan: il tedesco, impegnato attualmente con l'Austria ai Mondiali, non ha ricevuto conferme dai rossoneri e ha quindi abbandonato le discussioni dopo diversi tira e molla. Il giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, commenta così la situazione:

MILAN, NIENTE RANGNICK: IL PENSIERO DI BUCCHIONI

"Questa è un'altra bella botta alla, chiamiamola "ripartenza", ad un'idea di calcio che poteva essere balenata nella testa del proprietario del Milan. E quindi che facciamo ora? Chi comanda ancora? Ibrahimovic? Facciamo decidere a Ibrahimovic? Era un'idea di calcio mettere anche qui una catena: austriaci, tedeschi... che potessero fare qualcosa di calcio, affidando a loro la delega totale, senza che qualcuno si immettesse a fare quello che ha fatto Ibrahimovic l'anno scorso. E invece siamo un'altra volta nel caos.

Ora cosa fanno? Chi prendono come Direttore sportivo? A parte che manca ancora un Direttore Generale, e quindi è uno. La casella di Direttore Sportivo, Direttore dell'Area Tecnica, sembrava affidata a Rangnick, che invece ha preferito l'Austria. Perché? Perché evidentemente, al di là dell'aspettare, ha visto che difficilmente gli avrebbero dato i pieni poteri che chiedeva. Ha visto che c'è confusione e ha pensato bene di rimanersene in un posto dove può lavorare ed esprimersi al meglio. È complicata la situazione del Milan, l'abbiamo detto mille volte, e questo complica ulteriormente le cose. Ora voglio vedere dove andranno a parare".


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