Bucchioni sul Milan: "Amorim ha chiamato Maignan e Rabiot, ecco cosa hanno risposto"
Dopo giorni di incertezza e numerose voci sul possibile arrivo di un nuovo dirigente, Gerry Cardinale ha preso la sua decisione. Il Milan non nominerà un nuovo capo dell'area football e si affiderà invece a una gestione interna, costruita attorno a un gruppo di figure già coinvolte nelle dinamiche del club.
All'interno di questo sistema, Ruben Amorim avrà una funzione centrale. L'allenatore sarà chiamato a definire le esigenze tecniche della squadra, indicando quali reparti necessitano di rinforzi, quali caratteristiche dovranno possedere i nuovi acquisti e quali profili saranno maggiormente compatibili con il progetto sportivo.
Successivamente entreranno in azione il settore scouting e il dipartimento dedicato all'analisi dei dati. Le due aree lavoreranno insieme per individuare giocatori che soddisfino le richieste dell'allenatore e che rispettino i parametri economici fissati dalla società.
Il nuovo comitato strategico sarà formato da Gerry Cardinale, Ruben Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco, membro del Consiglio di Amministrazione rossonero. A fornire ulteriore supporto ci sarà anche Zlatan Ibrahimovic, che continuerà a svolgere il ruolo di Senior Advisor.
Intanto Enzo Bucchioni, nel suo editoriale su TMW, ha parlato così dei big rossoneri: "Quello che si temeva sta succedendo, i giocatori più importanti senza Champions e senza chiarezza sul progetto, se ne vogliono andare e proprio Amorim ha telefonato a Rabiot e Maignan per convincerli della bontà del suo calcio e delle sue idee. Nessuno dei due ha risposto “Tranquillo, resto al Milan”, anzi, entrambi hanno manifestato perplessità, decideranno dopo il mondiale, quando capiranno cosa farà il Milan".