.

Brignone e la passione per il Milan: "Quando San Siro ha urlato il mio cognome è stato fuori dal normale"

di Federico Calabrese

Ospite di Che Tempo Che Fa, il talk show condotto da Fabio Fazio, Federica Brignone ha parlato della sua passione per il Milan:“San Siro? Mi sarebbe piaciuto esserci per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi ma ero a Cortina, poi quando sono andata per il derby Milan-Inter e tutto lo stadio ha urlato il mio cognome è stata una roba fuori dal normale”.

Un super bomber per il Milan. Obiettivo complicato. Leao e un ciclo forse finito...

di Andrea Longoni   @AndreaLongoni5

La ricerca del centravanti per la prossima stagione sarà la mission più importante della prossima estate. Il Milan non può più sbagliare, dopo tanti anni di seconde scelte, tentativi e scommesse. La squadra ha bisogno di una certezza, della punta che ti fa partire 1-0, soprattutto contro le squadre piccole, con le quali i rossoneri quest'anno hanno avuto enormi difficoltà. Sì, ma chi? Andando ad approfondire le varie candidature, è difficile rintracciare l'identikit descritto sopra.

Il rischio che anche questa volta il problema non venga risolto, purtroppo non è da escludere. Da Casa Milan si vocifera di problemi fisici per Kean: in ogni caso, siamo sicuri possa garantire un fatturato realizzativo da goleador? Qualche dubbio c'è, guardando lo storico. Retegui sulla carta potrebbe avere più reti nei piedi, ma è tutt'altro che una certezza, forse addirittura irraggiungibile visto l'ingaggio. Castro del Bologna è davvero interessante: ma al momento è un attaccante da una decina di gol a stagione e ancora inesperto per indossare la 9 rossonera da titolare (tra l'altro è più adatto a giocare con al fianco una prima punta). Non è pronto nemmeno Pellegrino del Parma, profilo anch'esso che nel Milan ci starebbe bene ma dalla panchina. Ne rimangono pochi. Lewandowski rappresenterebbe sicuramente una certezza, seppur per un breve periodo: ma un arrivo in rossonero resta complicato. E poi c'è Vlahovic che le cronache di mercato raccontano vicino al rinnovo con la Juventus, anche se non è ancora chiuso.

Continuo a non capire come il Milan non abbia insistito per la punta bianconera. Ok ci sono le commissioni e c'è pure un ingaggio pesante: ma dopo il blaugrana è quello che più si avvicina al concetto di centravanti certezza. Oltretutto portandolo a Milano, oltre a risolvere un proprio problema, il Club rossonero lo avrebbe creato alla rivale Juventus.

Nel frattempo fa sempre discutere, un giorno sì e l'altro pure, il tema Rafa Leao. Personalmente credo abbia fatto una buona stagione, in un ruolo non suo e in condizioni fisiche precarie e terribilmente limitanti. Dopodichè sarà doveroso in estate fare delle riflessioni profonde. La mia sensazione, del tutto personale, è che il ciclo del portoghese al Milan possa essere arrivato alla sua naturale fine. Probabilmente quello che doveva dare lo ha dato: per questo una seperazione potrebbe essere meno dolorosa. A maggior ragione se Allegri continuerà anche il prossimo anno con il 352.


Altre notizie
PUBBLICITÀ