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Braida su Berlusconi: “Ci convocò e ci disse: dobbiamo diventare la squadra più forte del mondo”

di Andrea La Manna

Con una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, in occasione dell'anniversario dei 40 anni dell'acquisizione del Milan da parte di Silvio Berlusconi, Ariedo Braida ha raccontato diversi aneddoti e momenti della sua lunga carriera in rossonero. Di seguito alcuni estratti dell'intervista:

Cosa ricorda di quel giorno di quaranta anni fa?
"La neve, guidai da Udine a Milano per venire a firmare il contratto"

Come fu l’incontro con il presidente?
"Il giorno che io considero magico è quello della convention al Castello di Pomerio, quando in estate Berlusconi convocò tutti i dipendenti e ci diede la mission: “Dobbiamo diventare la squadra più forte al mondo”. Io rimasi folgorato dalla sua visione. È stato fantastico, un onore scrivere la storia. Guardi, sono appena uscito da un bar dove ho incontrato un signore che ha voluto fare una foto con me. Non lavoro più al Milan dal 2013 ma il senso dell’impresa che è stata realizzata è rimasto"

Le ha mai dato consigli per gli acquisti?
"Eh quando mi intimò di prendere Claudio Borghi, andai ad acquistarlo… Poi tutti sapete come è finita"


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