Braida si racconta: “20 febbraio 1986? Giorno spartiacque della mia vita”
Con una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, in occasione dell'anniversario dei 40 anni dell'acquisizione del Milan da parte di Silvio Berlusconi, Ariedo Braida ha raccontato diversi aneddoti e momenti della sua lunga carriera in rossonero. Di seguito alcuni estratti dell'intervista:
Ariedo Braida, cosa rappresenta per lei la data del 20 febbraio 1986?
"È il giorno spartiacque della mia vita, un passaggio della mia esistenza impossibile da cancellare"
Come iniziò la sua avventura in rossonero?
"All’epoca lavoravo nell’Udinese, era appena andato via Zico. Ero stato contattato dal presidente Viola che mi aveva proposto un ruolo dirigenziale nella Roma. Ma quando mi chiamò Adriano Galliani per offrirmi una posizione nel Milan, non ebbi esitazioni"
Come vi eravate conosciuti?
"Ai tempi del Monza. Ero il centravanti della squadra ma, al contrario dei miei colleghi che si dilettavano in infinite partite a carte, la sera preferivo andare a cena con i dirigenti. Avevo la curiosità di ascoltare e imparare da persone più esperte e istruite le logiche aziendali. Mi presero in simpatia e fu Adriano poi a consigliarmi di smettere di giocare per iniziare a fare il direttore sportivo. Il binomio Galliani-Braida, a livello dirigenziale, iniziò nel 1981 in Brianza"