Bortolazzi sul futuro di Allegri: "Le guerre interne sono un po' logoranti"
L’ultima giornata di campionato mette il Milan davanti a un appuntamento decisivo: a San Siro contro il Cagliari, i rossoneri hanno l’opportunità di conquistare il pass per la prossima Champions League senza dover guardare ai risultati delle concorrenti. Con una vittoria, la squadra guidata da Massimiliano Allegri chiuderebbe definitivamente i conti.
La stagione del Milan è stata tutt’altro che lineare. Tra momenti di grande qualità e improvvisi passi falsi, i rossoneri hanno spesso dovuto rincorrere in classifica. Nonostante le difficoltà, il gruppo è riuscito a reagire nel finale, arrivando all’ultimo appuntamento con la possibilità di decidere autonomamente il proprio destino.
Di fronte ci sarà un Cagliari già tranquillo dal punto di vista della classifica e libero da particolari pressioni, ma proprio per questo da non sottovalutare. Il Milan sa bene che serviranno attenzione, intensità e massima concentrazione per evitare sorprese in una serata così importante. Centrare la qualificazione alla Champions ssarebbe una garanzia sotto il profilo economico e una base fondamentale per costruire il futuro della squadra.
Nel frattempo Mario Bortolazzi, su TMW Radio, ha parlato di quello che potrebbe essere il futuro di Max Allegri: "Se andrà come deve andare, che il Milan centra l'obiettivo Champions, quello che ha promesso all'inizio lo ha mantenuto. Però le guerre interne sono un po' logoranti. Penso che se ottiene l'obiettivo, lui abbia il coltello dalla parte del manico però e decidere chi può restare o andare via nel Milan. Poi dovrà chiedere anche qualche rinforzo. Se deve affrontare la Champions con questa squadra, non fa tanta squadra. Il Milan è abituato ad avere giocatori con uno spessore diverso. Pochi sono da Milan ora".