Bonanni: "Ecco cosa ho sempre pensato del Milan"
Il Milan cambia tutto. Dopo una stagione conclusa con l’esclusione dalla prossima Champions League, il club rossonero ha annunciato una profonda rivoluzione interna: Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada non faranno più parte del progetto tecnico e dirigenziale. La decisione è arrivata nelle ore successive alla sconfitta contro il Cagliari, risultato che ha definitivamente compromesso la corsa europea e acceso la contestazione della tifoseria.
La proprietà ha scelto di intervenire in maniera netta per dare un segnale all’ambiente dopo mesi difficili, segnati da risultati altalenanti e tensioni crescenti. Allegri lascia dopo una sola stagione, chiusa senza il raggiungimento dell’obiettivo minimo fissato dal club. Insieme a lui salutano anche l’amministratore delegato Furlani, il direttore sportivo Tare e il responsabile dell’area tecnica Moncada, figure finite al centro delle critiche per la gestione sportiva e le strategie adottate negli ultimi mesi.
Adesso il Milan è chiamato a ripartire quasi da zero. La società starebbe già valutando nuovi profili per ricostruire l’assetto dirigenziale e aprire un nuovo ciclo, con l’obiettivo di riportare rapidamente il club ai livelli richiesti dalla sua storia.
Massimo Bonanni, intanto, su TMW Radio ha parlato così dei rossoneri: "Sono stupito dal Milan fuori dalla Champions. Ho sempre pensato che potesse essere una squadra che era stata costruita per difendersi e ripartire in contropiede. Aveva Fullkrug e Gimenez centravanti e invece li ha messi poco e ha provato Leao e altri lì. Per me ha grosse responsabilità Allegri, da condividere insieme alla società. Non è mai riuscito a creare un piano B. E da uno capace e vincente come lui non me lo aspettavo. Così come colpe le hanno società e giocatori".