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Boa: senza Ibra non sei più tu

di Riccardo Casali

Prince Boateng si starà sentendo maledettamente solo in questa nuova stagione. Il ghanese, il giocatore di maggiore classe presente nella rosa rossonera, ha il compito (arduo a dir la verità) di prendere in spalla la squadra ma fino al momento (ad eccezione di Bologna) non è mai sembrato il giocatore che stupì l’esigente platea di San Siro due stagioni orsono. Il motivo forse è più banale di quello che si pensi: l’assenza di Zlatan Ibrahimovic. La presenza dello svedese contribuiva ad elevare le prestazioni dei compagni. Infatti Zlatan apriva spazi per gli inserimenti del Boa, letale nelle conclusioni a rete soprattutto nella prima stagione rossonera di Prince. Senza il gigante di Malmoe tutti i giocatori hanno abbassato la loro efficacia, anche Boateng che sembra un giocatore normale, non un trequartista con il numero 10 sulle spalle chiamato a fare la differenza. Ma Ibra non c’è più: occorre rimboccarsi le maniche e scrollarsi la nostalgia per Thiago e Ibra.


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