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Bivio Milan, ora Cardinale e Ibrahimovic devono scegliere che strada percorrere

di Francesco Finulli

L'attesa è l'unica verità certa del Milan in queste prime due settimane di fine stagione del club rossonero. Due settimane fa è successo tutto velocemente, come un lampo che squarcia il cielo: sconfitta contro il Cagliari che ha condannato il Diavolo all'Inferno dell'Europa League e licenziamenti di massa di allenatore, direttori sportivo e tecnico, amministratore delegato. Tutto questo in meno di 24 ore totali. Poi, di fatto, non è successo nulla di concreto se non collloqui, voci e indiscrezioni che ora mettono il Milan davanti a un bivio e di conseguenza davanti a una scelta: quale strada intraprenderà il Milan?

MILAN, DUE STRADE: UNA DI CARDINALE E UNA DI IBRA

Ancora oggi il Corriere della Sera racconta quello che emerge ormai da diversi giorni dalle parti di Casa Milan, oppure ovunque si trovino i vertici di RedBird. Il Milan può percorrere due strade distinte. C'è la via promossa da Gerry Cardinale che porta a Ralf Rangnick come direttore tecnico e Oliver Glasner come allenatore. C'è poi la via portata in palmo di mano da Zlatan Ibrahimovic: lo svedese spinge per Pochettino in panchina e Ramon Planes direttire sportivo. Ora va fatta una scelta, di tempo ne è già passato abbastanza.


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