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Biasin: "Se il Milan dovesse riuscire a vincere l’ennesimo derby, attenzione. Tornando a -7..."

di Antonello Gioia

Fabrizio Biasin, giornalista, si è così espresso a MilanVibes sul derby: “Il risultato non è scritto, da quel famoso 22 aprile 2024 non ha più vinto l’Inter, che spesso è partita coi favori del pronostico ma spesso si è fatta fregare, sia dal Milan di Allegri che da quello dello scorso anno. L’Inter ha calciato di più, ha creato di più, ma il Milan ha sempre trovato la forza e la capacità di stare sul pezzo nei 90 minuti, Non è affatto una partita scontata e le due formazioni possono dar vita ad un match molto equilibrato”.

Scudetto assegnato?

“In caso di vittoria dell’Inter i 13 punti sarebbero distanza incolmabile, anche dieci sarebbero tantissimi, specie per l’andamento che sta avendo la formazione nerazzurra, ma se i rossoneri dovessero riuscire a vincere l’ennesimo derby, attenzione. Tornando a -7 si vedrebbero molti punti di distacco ma una problematica psicologica e mediatica, con l’ennesimo scontro diretto non vinto dall’Inter. Quindi sarebbe comunque tutto nelle mani dell’Inter, con il Milan che in caso di calo nerazzurro dovrebbe fare percorso netto e non è facile”.

Chivu e Allegri, ti aspettavi questo impatto

“Sinceramente non mi aspettavo che Chivu potesse avere questo tipo di impatto nell’immediato, risvegliando in quel gruppo quella fame persa nel finale drammatico della scorsa stagione. Bravo sia dal punto di vista del campo ma soprattutto psicologico, facendo qualcosa di molto importante. Io sono un sostenitore di Allegri poi, sono allegriano: lo criticavo nella sua esperienza alla Juventus, perché in quanto estimatore credevo potesse fare qualcosa di più, ma il lavoro è encomiabile quest’anno, sta facendo quel qualcosa di più al Milan, un ottimo percorso. Qualcuno lo critica sull’applicazione sul campo del gioco, ma ci si dimentica che l’obiettivo di un allenatore è riuscire a trasmettere la sua idea al suo gruppo squadra, qualunque essa sia. Lui è molto bravo a fare questo, dare un’impronta ed una logica al gruppo, vedo una squadra che ha logica, giocatori che rispondono, quindi penso che sia stato veramente bravo. Hanno in comune la qualità di non esasperare i loro gruppi di lavoro, tolgono tensione anziché aumentarla, è una caratteristica da grandi allenatori”.


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