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Bianchin si chiede: "Una domanda resta nell’aria: il Milan si pentirà di non aver preso un difensore centrale a gennaio?"

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sui difensori centrali del Milan: "Presto o tardi, sarebbe dovuto succedere. Il Milan ha perso un difensore per un mese – Matteo Gabbia, ovviamente – e la matematica presenta il suo conto: Allegri al momento ha tre giocatori per tre maglie. Fikayo Tomori, Koni De Winter, Strahinja Pavlovic. Saranno loro a giocare il derby, sempre loro a tirare dritto: inseparabili, finché una squalifica o una contrattura non li separi. Il confronto con le altre grandi colpisce. L’Inter per il ruolo da centrale può alternare Akanji, Acerbi e De Vrij e come alternativa ha anche un atipico come Carlos Augusto. Il Napoli, per due maglie, ha Buongiorno, Rrahmani, Beukema, Juan Jesus, con diversi altri giocatori (Di Lorenzo, Olivera…) utilizzabili in caso di linea a tre. La Roma, al netto di infortuni, può scegliere tra Mancini, Ghilardi, N’Dicka, Ziolkowski, Hermoso. Nei numeri, non c’è una differenza enorme. Nei fatti, altrove c’è sicuramente più possibilità di variare.

Una domanda però resta nell’aria: il Milan si pentirà di non aver preso un difensore centrale a gennaio? Allegri pubblicamente è sempre molto politicamente corretto, quindi non si lamenterà, ma tra Capodanno e inizio febbraio avrebbe preso volentieri un’alternativa a Gabbia. La scelta di riservare al mercato un budget sostanzialmente nullo, invece, ha portato a restare con la rosa dell’autunno. Un rischio calcolato o un azzardo che darà problemi nella corsa a scudetto a Champions? Chiedetelo ai prossimi tre mesi".


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