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Bianchin: "La teoria secondo cui Gimenez fosse molto più impreciso davanti alla porta ma molto più utile alla squadra è discutibile ma ha un fondamento"

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Rafa Leao: "Il Milan in campionato ha giocato 7 partite senza Leao: sei volte era indisponibile, una volta è rimasto in panchina. In quelle sette partite, la squadra ha segnato un gol a Cremonese e Bologna, due a Lecce e Sassuolo, tre a Udinese, Verona e Bologna. Media altissima: 2,14 a partita. Nelle 22 partite con Rafa, invece, il Milan ha segnato 29 gol: 1,32 di media. Interessa scendere nel dettaglio, considerando i minuti in campo? Con Leao, 23 gol in 1.492 minuti: un gol ogni 65 minuti. Senza Leao, 21 gol in 1.118 minuti: un gol ogni 53 minuti. Sempre meglio senza Rafa.

Come si spiega tutto questo? Leao non è particolarmente bravo a giocare con i compagni e con lui l'attacco è più imprevedibile ma anche più statico. La teoria secondo cui Santiago Gimenez fosse molto più impreciso davanti alla porta ma molto più utile alla squadra è discutibile ma ha un fondamento. Gli ultimi mesi poi incidono molto. Rafa e Christian Pulisic non stanno bene e probabilmente non stanno nemmeno troppo bene insieme. Negli ultimi giorni hanno litigato e fatto pace ma il Milan nel 2026, con loro come riferimenti offensivi, fatica. Nelle 13 partite di questo anno solare ha segnato 17 gol, più o meno 1,3 a partita. Sono pochi per una squadra da scudetto".


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