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Bianchin: "In una riunione con la dirigenza del Milan prima del 22 giugno, si parlerà di futuro e Allegri chiederà che si lavori a un progetto chiaro"

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Massimiliano Allegri: "Il mondo sembrava pieno di certezze, un mese fa: Chivu resterà all'Inter anche nella prossima stagione, Gasperini allenerà ancora la Roma ("non si amano ma come potrebbe lasciare dopo un anno solo?"), Allegri sarà la prima certezza del Milan. Su Chivu, tutto sereno. Sugli altri, insomma... Massimiliano Allegri è un candidato sempre più credibile per la Nazionale, in un classico scenario del calcio di questi giorni, volubile come il cielo di aprile. Cento variabili incideranno: le scelte dei calciatori nelle elezioni Figc, un eventuale terzo candidato rivale di Abete e Malagò, l'interesse per Antonio Conte. Il primo passo però è capire che cosa vuole Allegri. 

I tempi saranno importanti. Il presidente federale sarà eletto il 22 giugno: tardi, in una logica di calcio. Prima, molto prima, Allegri farà la riunione più importante sul 2026-27 con il Milan. Quando? Subito dopo la qualificazione alla Champions, se qualificazione alla Champions sarà. In quella riunione, si parlerà di futuro e Max verosimilmente chiederà che si lavori a un progetto chiaro, con ruoli definiti, in cui prevedere il rafforzamento della squadra. Cerca rinforzi di livello, con curriculum internazionale. Chi ipotizza che il centravanti, il difensore centrale e la mezzala destra siano i suoi primi obiettivi, non sbaglia di molto. E allora? E allora tutto si giocherà sugli equilibri, sui desideri. La domanda chiave: chi, tra il prossimo presidente federale e il Milan attuale, vorrà davvero Allegri con forza?".


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