Bianchin: "I compagni hanno aspettato Modric e, quando lo hanno visto entrare in spogliatoio, hanno alzato un coro per lui. E quando mai succede?"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport raccontando un retroscena su Luka Modric dopo il derby: "Modric ha lasciato il campo una decina di minuti dopo i compagni perché prima doveva rispondere alle domande di Dazn. Appena finito con i giornalisti, è corso in spogliatoio, come se non fossero sufficienti i 10,839 chilometri corsi in campo. Via, a tutta velocità per festeggiare con la squadra e non perdersi i momenti più belli. I compagni lo hanno aspettato e, quando lo hanno visto entrare in spogliatoio, hanno alzato un coro: "Luka! Luka!". E quando mai succede? Un segnale evidente: Modric è considerato da tutti un giocatore a parte, che abita una categoria tutta sua. Ha vinto 6 Champions, è stato Pallone d'oro, anche a 40 anni comanda con l'intelligenza e la tecnica - quelle le avrà anche nel 2066 - ma anche con la corsa, il senso della posizione, la grinta. In più, usa l'esterno, gioca sul corto e sul lungo, capisce tante cose prima. E non si mette mai su un piedistallo: parla con i compagni da pari, come sempre in carriera.
Il bello, per il Milan, è che l'affetto è reciproco. Modric ha vissuto il Real Madrid ma tifa Milan da quando era bambino. Sa bene che il livello del calcio italiano è inferiore a quello delle grandi di Spagna ma in questi mesi si è innamorato di San Siro, del derby e dei tifosi del Milan. La partita con l'Inter, con il carico di attese, cori e celebrazioni, è unica per i milanesi e anche per Luka".