Bianchin: "Allegri, contro il Torino, ha esultato, sofferto, urlato, si è disperato, si è sentito forte e debole, ha litigato col quarto uomo e minacciato di cambiare lavoro"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport raccontando il Milan-Torino di Massimiliano Allegri: "Un tranquillo sabato sera milanese, no? Allegri tutto sommato in 90 minuti ha solo esultato, sofferto, urlato, si è disperato, si è sentito forte e debole, ha litigato col quarto uomo e minacciato di cambiare lavoro. Quando Fourneau ha fischiato rigore per il Torino, Max ha guardato Doveri e ha detto: "Mi fate passare la voglia di stare calmo. Così io smetto di allenare". Nessun allarme: a fine partita già scherzava e a Pasquetta sarà al Maradona per Napoli-Milan. Sfida con Conte, sfida per il secondo posto.
Allegri ha commentato partita e classifica insieme: “Quando si arriva in fondo alla stagione, da marzo, bisogna pensare a vincere e allo stesso tempo guardare la classifica. Scudetto? Noi guardiamo dietro, questa è una vittoria in meno per il nostro obiettivo prioritario (la qualificazione alla Champions, ndr). A Napoli sarà una bella serata di calcio tra la seconda e la terza in classifica”. L’Inter non è proprio nel suo orizzonte. Max in questa serata aveva una priorità: vivere sereno queste due settimane. E lo ha detto chiaramente: “Ai ragazzi avevo detto ‘non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo’”. Fatto".