Bartesaghi riconoscente: "Ad Allegri e i suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza"
Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport alla anti-vigilia di una sfida importante come quella di Napoli contro la formazione di Antonio Conte, il terzino del Milan Davide Bartesaghi ha parlato ovviamente parlato degli avversari di domani, ma anche del sogno scudetto e della sua esperienza formativa con Milan Futuro.
Quale è l’insegnamento principale che ha ricevuto in questa prima stagione da rivelazione rossonera?
"Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza e aiutato ad adattarmi in più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto, ruolo a cui dedico tanto lavoro. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto".
Con gli altri difensori è uno dei protagonisti della ritrovata solidità della squadra. Max cosa vi chiede?
"Tanto lavoro. I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere gol e farlo, come ripete spesso anche lui. Se lavori con costanza ogni giorno, segui quello che l’allenatore ti chiede, aggiungi sempre un mattoncino sopra un altro mattone".
Diceva che ha avuto più di quanto immaginasse. Cosa si aspettava?
"Di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho incontrato un allenatore e una persona top, Allegri mi ha sempre detto di stare tranquillo. Lo staff mi sostiene, con loro c’è anche una confidenza maggiore. Sapevo di avere un’opportunità da sfruttare, che anche il mio momento sarebbe potuto arrivare".