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Andreazzoli sta con Allegri: "Ciò che rimane è l’oggettività della classifica per la quale tutte le squadre giocano, in particolare quelle di alto livello"

di Enrico Ferrazzi

Aurelio Andreazzoli, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato così della stagione del Milan e del lavoro di Max Allegri: "Se guardiamo la classifica dell’anno scorso e quella di quest’anno, possono essere contenti tutti. Ci sono tanti aspetti da considerare che possono piacere o meno a livello personale, però ciò che rimane è l’oggettività della classifica per la quale tutte le squadre giocano, in particolare quelle di alto livello

Il lavoro di Allegri? Parliamo sempre di gente che conosce il mestiere: lui e Spalletti fanno questo lavoro da una vita e sono considerati i migliori, ci sarà un motivo... Hanno un bagaglio, seppur diverso, che li rende sicuri del lavoro che fanno. Poi, l’esperienza da sola serve a poco, altrimenti allenerebbero i settantenni come me che invece stanno a casa e allenano i giovani. Servono tante componenti, anche l’esperienza, ma al primo posto ci sono le capacità che uno può avere. A qualsiasi età”.


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