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Ancora polemiche arbitrali. Il DS della Cremonese: "VAR interviene su dettagli minimi per far vedere quanto ne sanno e non in queste occasioni"

di Manuel Del Vecchio

Grandi polemiche arbitrali nel finale di Lecce-Cremonese per un rigore non concesso su Sanabria. A DAZN, nel post partita, va a parlare Simone Giacchetta, DS dei grigiorossi:

"Non sono a commentare la partita dal punto di vista tattico, mi compete chiarire e rivendicare la posizione della società sul rigore non dato che è stato decisivo sul risultato finale. Ogni episodio è determinante, è già la seconda volta che mi trovo a intervenire dopo l'episodio di Torino con il fallo di mano di Simeone questo è il secondo episodio, non è stato chiamato neanche il VAR. Al 95esimo è apparso evidente a tutti il rigore, Sanabria viene toccato sul piede destro davanti alla porta. È altamente penalizzante e non mi si venga a dire che l'arbitro non ha visto nella mischia. Non mi si venga a dire che l’arbitro non ha visto. Ma qui reclamiamo anche il mancato intervento del Var, che interviene su dettagli minimi per far vedere quanto ne sanno e non in queste occasioni. Noi ci sentiamo danneggiati e privati di rispetto“.

Avete parlato con l'arbitro?

"Sozza non ha detto niente, c'è stata confusione nel finale ci siamo sentiti privati di una giustizia nel comportamento e nella lettura di un episodio che andava richiamato all'attenzione del VAR. E' rigore già di base, dispiace perché poi queste partite ti lasciano delle ferite che ha procurato anche un’espulsione a partita terminata. Questo non sarebbe accaduto se il VAR fosse stato chiamato".


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