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Ambrosini difende Tare: "È il più indicato ad essere sacrificato ma ha colpe inferiori rispetto a tutti gli altri"

di Lorenzo De Angelis

Intervenuto negli studi di Cronache di Spogliatoio, l'ex Milan Massimo Ambrosini ha parlato della delicata situazione che si è creata all'interno del club rossonero, tra divisioni interne ed addii oramai decisi: "Qualunque cosa sia successa, che sia stata ingigantita o meno, qualcosa c'è. La percezione è che ci sia qualcosa. Che poi si sia ribaltata sulla squadra probabilmente sì, ma adesso pensare che anche a risultato raggiunto il Milan, nella persona di Cardinale, non prenda in mano la situazione e decida lui cosa fare è impossibile non pensare che lo faccia. Lo deve fare, perché in questo modo qui hanno mascherato una situazione che è andata via via peggiorando e adesso non puoi pensare di andare avanti così". 

Il tifoso milanista cosa deve augurarsi?
"Di arrivare in Champions perché di potrebbe permettere di ragionare con 100 milioni di euro in più ed è più semplice. Se resta Cardinale ci sono una serie di scenari possibili che prevedono o la permanenza di Furlani o quella di Tare e Allegri. Se devo essere io a pensare chi resterà con più certezza al Milan penso che Igli (Tare, ndr) sia quello che per me ha meno colpe di tutti ma è quello che andrà a pagare più di tutti. Al momento il più indicato ad essere sacrficato sull'altare è proprio lui per colpe, che io, ritengo essere inferiori a tutti gli altri componenti di questa cosa". 


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