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Allegri senza giri di parole: "Non è una questione di provare a rimontare l'Inter. Per lo Scudetto loro devono perdere e noi vincere le partite"

di Antonello Gioia

Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, è presente in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan, sfida valida per la 29esima giornata di Serie A e in programma domani alle 20:45 allo stadio Olimpico. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni con domanda e risposta.

Perché non crederci a questo scudetto?
"Non è una questione di provarci, noi dobbiamo fare il nostro, perché con 60 punti non si va da nessuna parte. Dobbiamo fare il massimo sapendo che davanti c'è una squadra che ha 7 punti di vantaggio, e comunque abbiamo anche delle squadre dietro che ci stanno rincorrendo. Dobbiamo fare corsa su noi stessi. Per entrare nei primi 4 posti bisogna vincere altre 5 partite. C'è solo un modo perché noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano e che noi vinciamo. Tutte queste chiacchiere 'rimonta o non rimonta', poi sono fatti che contano".

MILAN A -7 DALL'INTER A 10 PARTITE DALLA FINE

Era dal 2010/2011 che il Milan non vinceva entrambi i derby in campionato. In quel caso, i rossoneri, sempre allenati da Massimiliano Allegri vinsero poi il campionato. Il focus di oggi resta su questo discorso. Questa squadra è davvero pronta per vincere lo scudetto? Non impossibile, ma davvero difficile. Al di là degli scontri diretti vinti e di una fase difensiva che sembra essere tornata nelle ultime partite solida e positiva, il Milan è ancora dietro all’Inter, purtroppo sotto diversi punti di vista. Il distacco in campionato è ampio, nonostante manchino dieci partite, ma sette punti restano davvero difficili da recuperare. I nerazzurri poi vantano una rosa più completa, con qualche infortunio certo, ma pur sempre ricca di esperienza e meccanismi rodati quasi a memoria ormai. In attacco la vera forza dell’Inter si chiama Lautaro Martinez, out per infortunio ad oggi. Il Milan in avanti su cosa può puntare? Leao e Pulisic quasi mai realmente incisivi, a centrocampo invece si segna poco. L’essere squadra operaia ha sì portato dei benefici nella stagione dei rossoneri, ma forse per lo scudetto si dovrà ancora attendere. I prossimi impegni di Milan e Inter si equivalgono sulla carta. I ragazzi di Allegri dovranno ancora affrontare Juventus, Napoli e Atalanta, anche se la prossima sfida a Roma contro la Lazio non è assolutamente da sottovalutare. L’Inter ha invece Roma, Fiorentina e Como come avversarie più complicate. Tutto può essere messo in equilibrio? Ma certo, se non fosse per i 7 pesanti e maledetti punti che separano Milan e Inter. Una montagna complicata da sormontare.


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