Agresti: "L’Inter ha più soluzioni e più calciatori di qualità, il Milan ha meno giocatori forti, però ne ha alcuni di livello eccelso"
Stefano Agresti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla lotta Scudetto: "È presto per dare giudizi definitivi, c’è ancora quasi mezzo campionato da giocare, però l’inizio del 2026 sta trasformando l’ammucchiata al vertice in un duello milanese per lo scudetto. Chi parte in vantaggio? L’Inter ha più soluzioni e più calciatori di qualità, ma ha anche più impegni e più pressioni; il Milan ha meno giocatori forti, però ne ha alcuni di livello eccelso e ha anche meno da perdere (chi poteva pretendere lo scudetto dai rossoneri di fronte a rivali come i nerazzurri e il Napoli?).
Per capire quanto può incidere la quantità degli impegni nel confronto a distanza, basta vedere cosa accadrà nel prossimo mese, da qui al 15 febbraio: Allegri dovrà preparare quattro partite di campionato (in attesa che venga stabilita la data del ritorno proprio contro il Como); Chivu di gare dovrà giocarne il doppio perché alla Serie A si aggiungeranno Champions e Coppa Italia. Cristian ha una rosa che nessuno possiede, nemmeno il Napoli con tutti quegli infortuni, ma sarà necessario gestirla nel modo migliore. La vittoria di Como ha confermato una tendenza quasi paradossale del Milan, che non ha mai perso contro le altre nove squadre che occupano la prima metà della classifica (sette vittorie e due pareggi, addirittura) mentre ha ottenuto risultati assai peggiori con le dieci che sono nella seconda metà (cinque successi, cinque pareggi, una sconfitta). Se il campionato finisse oggi, potremmo dire che i rossoneri hanno buttato lo scudetto contro le piccole. Vediamo se nelle prossime 18 partite questo trend sarà confermato".