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Adani: "Nel momento in cui Leao doveva fare il salto di qualità c'è stata una decrescita"

di Manuel Del Vecchio

Stagione difficile per Rafa Leao, oggi ai box per la solita pubalgia. Il portoghese è spesso al centro della critica nonostante, anche in un'annata sfortunata come questa, sia il capocannoniere del Milan giocando anche fuori ruolo. Però c'è anche chi pensa che Rafa, avendo potenzialità enormi, non sia riuscito a svilupparle come avrebbe dovuto. Ne parla Lele Adani nel suo consueto intervento a "Viva El Futbol":

Io pensavo di vedere con quello strapotere fisico, che è innegabile, e in un campionato italiano, che mi ha dimostrato lui, di poter determinare vincendolo, una progressione sulle valutazioni poi successive che devo ritenere estemporanee. Mentre pensavo che invece fosse l’inizio di una progressione, perché lui che è un ’99, il Milan vine nel 2022, quindi lui andava dai 22 ai 23, e poi va a fare la Champions League, è un attimo visualizzare una progressione, che dal mio punto di vista avrebbe potuto portare a associazioni con i compagni, scelte giuste, gol, assist, giocate logiche. Invece nel momento che doveva fare un salto di qualità e, come pensavamo, ipotizzavamo sbagliando, che potesse accorparsi a quei giocatori che vediamo ora, in realtà c’è stata una decrescita con scelte sbagliate, e quelle scelte sbagliate che continua a fare, mi hanno fatto dire che lui, nel momento che è uscito non ha più visto il calcio di alto livello. Perché non l’ha riconosciuto, perché probabilmente non ce l’aveva”.


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