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Adani: "Il Milan sembra non avere compattezza e di non essere connesso tra fase offensiva e fase difensiva"

di Manuel Del Vecchio

Il Milan perde male contro l'Udinese e rischia di mettere in discussione una qualificazione in Champions che sembrava raggiunta, ma quello che preoccupa di più è l'involuzione sul piano del gioco della squadra allenata da Allegri. Lele Adani, nel suo intervento alla Domenica Sportiva sulla Rai, analizza così la situazione in casa Milan:

"All’inizio del progetto credevo in un nuovo modo di esprimersi di Allegri dopo un anno fermo e dopo insuccessi negli ultimi anni. Credevo in una partenza nuova, ho visto anche delle partite ottime onestamente, come quella di Udine ad inizio anno o col Bologna due-tre mesi fa. Ho visto vittorie ottenute un po’ alla Allegri, però ho visto una continuità e sicuramente una compattezza di squadra. Ho visto un gruppo che ha sempre creduto nel lavoro. Questa è una squadra che sembra che gli attaccanti siano improvvisati nel modo in cui giocano a calcio ogni volta. Ora verranno fuori le cazzate del 4-3-3… Il Milan le ultime sconfitte le ha fatte col 3-5-2.

Se pensi in casa della Lazio ha cambiato 3-4 moduli durante la partita eppure ha tirato mezza volta in porta. Con l’Udinese l’unico che ha tirato è stato Saelemaekers - gran parata di Okoye - però poche conclusioni. Le punte per esempio, a Napoli, sono state 5. Partita totalmente consegnata all’avversario e che ha fatto perdere il secondo posto al Milan. Il Milan sembra a volte non avere connessioni, non avere compattezza, quella che ha perso durante l’anno, e di non essere connesso tra fase offensiva e fase difensiva. Attacca male e difende anche peggio. E mi risulta strano, dopo 8-9 mesi di lavoro. Quindi dispiacendomi, perché devo rivedere quelle previsioni volte al bene, al giusto. Sicuramente ad Allegri verrà data fiducia per un altro mandato, però onestamente vedo poca costruzione per il futuro, con alcuni punti decisamente negativi. A partire non dalla difesa, ma dall’attacco”.


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