Abatantuono si è dimesso da tifoso del Milan. Branciamore è d'accordo: "Non c'è rispetto per i milanisti"
Matteo Branciamore, noto attore e grande tifoso milanista, ha raccontato al Corriere dello Sport: "Come si sente oggi un tifoso del Milan? Si sente non rispettato, non c'è minimamente rispetto per il tifoso, perché tu puoi perdere sul campo, puoi vincere, puoi fare stagioni che vanno male, ma sono quattro anni che io vedo la mancanza di rispetto per il tifoso. Questa secondo me è la cosa più grave. Diego Abatantuono si è dimesso da tifoso del Milan? Sono d'accordo con lui, anche io ultimamente mi sono un po' dimesso, nel senso che guardo le partite con meno enfasi: non ho quel trasporto che avevo una volta. Sono molto disilluso. Anche perché, diciamo la verità, non è che abbia visto delle grandi partite ultimamente. Nell'ultimo anno non ci sono stati dei match avvincenti: anch'io mi sono un po' disilluso, mi si è spenta un po' quella fiamma dentro che ti fa aspettare la domenica per vedere la partita".
Nelle ultime settimane, la contestazione dei milanisti è forte e potrebbe arrivare addirittura a Times Square a New York: "La protesta secondo me in queste fasi aiuta tanto, però quello che mi sento di dire io è che siamo stati troppo legati ai mancati risultati. La protesta del tifoso doveva iniziare molto tempo prima, già dalla gestione di alcune cose, e non perché non ci siamo qualificati in Champions. È l'unica cosa che non capisco sinceramente. La protesta doveva iniziare quando sono stati venduti dei giocatori facendo delle plusvalenze buone, tipo Reijnders e Tonali, e i soldi sono stati poi reinvestiti sul mercato in quella maniera là. Oppure quando non tornavano i conti su alcune mosse dirigenziali. La protesta per me doveva iniziare dal momento in cui veniva allontanato Paolo Maldini, quella è la cosa più grave in assoluto secondo me. Quindi sono d'accordo con la protesta a Times Square e anche in altre sedi, però è un po' tardi".