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Vendere El Shaarawy è l'idea giusta? Galliani di solito non sbaglia mai...

di Gaia Brunelli

Era abbastanza nell'aria già verso la fine del campionato. Il feeling tra El Shaarawy e Allegri si era un po' consumato e con lui anche il rapporto con lo stesso ambiente Milan. Il Faraone ha saputo prendersi responsabilità importanti e a farsi notare sulla piazza europea tanto che in molti sono venuti a corteggiarlo. A 20 anni è davvero difficile - e lo sarebbe per chiunque - riuscire a gestire le pressioni, i media e tutte quelle altre cose che gravitano attorno al calcio. Lo è stato anche per El Shaarawy soprattutto quando è arrivato anche un normalissimo e prevedibilissimo calo fisiologico. Il gol non arrivava più con la stessa frequenza di prima e le cose in campo non riuscivano con la stessa spontaneità. Sono rimasti però gli interessati e non sono pochi. Dal Manchester City al Napoli. Ma sono soprattutto i Citizens a proporre l'offerta migliore inserendo nella trattativa Tevez nella speranza di riuscire a convincere Galliani, visto che l'argentino è sempre stato un suo pupillo. Il fatto è che il Milan, però, sta spingendo per avere Matri dalla Juve, utile per sostituire Pazzini almeno fino a ottobre inoltrato. Se ci aggiungiamo un giocatore come Tevez, poi, sarebbe meglio non immaginare i problemi di formazione che avrebbe Allegri. E, infatti, la domanda è: ma serve davvero Tevez? A questo punto meglio soldi cash (circa 42 milioni di euro) da reinvestire in tanti reparti. Oltre al possibile addio di El Shaarawy, sembra ormai scontato anche quello di Boateng che frutterebbe altri soldini al Milan. È vero che cedere un giovane promettente come il Faraone sarebbe molto ingrato, ma è anche vero che Galliani su queste cose non ha mai sbagliato. E allora forse, per chiunque ha ancora fiducia e fede, anche questa volta l'idea di vendere El Shaarawy potrebbe essere quella giusta...


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