Un terzo posto che non nasconde problemi. Servono idee chiare nel mercato e in panchina
È finita. Il Milan ha raggiunto il terzo posto. Ma questo non deve nascondere quelli che sembrano dubbi davvero difficili da interpretare. Facciamo un passo indietro. La formazione che avrebbe dovuto affrontare il Siena era a dir poco inquietante. Si era già intuito dall'undici titolare che sarebbe stata una serata difficile. Dopo il battibecco in allenamento Robinho si è comunque meritato un posto dal primo minuto. Così come Niang che però ultimamente ha perso molto della sua imprevedibilità iniziale. È vero che Pazzini non era al meglio, ma perché non provarlo subito per poi eventualmente toglierlo a risultato acquisito? In ogni caso il Milan non era partito poi neanche male. Certo è che la fase difensiva sulle palle alte è ancora da rivedere. La beffa, poi, sembrava aver trovato casa al Franchi. Già ci si immaginava i titoli dei giornali: "i rossoneri non arrivano terzi perché segna Terzi". Insomma il gioco di parole era già pronto. Ma il destino doveva essere un altro. L'infallibile Balotelli e poi il primo gol in stagione di Mexes. È facile dirlo ora ma se non fosse arrivato il terzo posto la delusione sarebbe stata enorme. Incolmabile. Nonostante tutto e tutti. Nonostante l'inizio drammatico di campionato e nonostante la grande rimonta. Ora, però, il Milan può pensare al futuro. E deve farlo concentrandosi sul presente. A cominciare da Allegri. Le probabilità maggiori dicono che ci sarà un cambio in panchina. Difficile ancora ipotizzare chi sarà il successore del tecnico toscano. Montella piace molto a Berlusconi, ma con Galliani c'è poco feeling. Seedorf sarebbe alle prime armi, ma potrebbe essere una scelta coraggiosa e interessante. Di certo bisogna ricominciare dai giovani. Far ritrovare stimoli a El Shaarawy che, anche contro il Siena, di testa si è divorato un gol. Proprio con quella cresta a cui è tanto affezionato. Il Milan deve ricominciare da De Sciglio, Zapata e Balotelli. Con Montolivo e Pazzini che hanno dimostrato di essere importanti. Rimane qualche dubbio su Mexes che però ha avuto un finale di stagione a dir poco travolgente, culminato nel gol che vale i preliminari di Champions. È bene ricominciare da una spina dorsale che ha l'età giusta per crescere e stupire. Devono arrivare rinforzi però e un tecnico che abbia le idee chiare. Allegri, nel bene e nel male, le ha sempre avute.