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Addio Sic!

di Marilena Albergo

Dopo quello successo nella giornata di ieri è davvero difficile scrivere di Milan e di gioia per la vittoria. La scomparsa di Marco Simoncelli in Malesia ha segnato tutti, tutto il popolo italiano, il mondo dello sport e anche gli undici che ieri sono dovuti scendere in campo contro il Lecce. Il primo tempo è stato l’esempio di come Ibra e compagni abbiano subito il colpo, di come alle 12.30 non fossero ancora riusciti a somatizzare una notizia che nessuno di noi avrebbe voluto ascoltare. Se ne va un campione, proprio come i nostri calciatori, un giovanissimo che amava il suo sport sin da quando era piccolissimo e che è morto in sella alla sua amata moto. In questi casi qualsiasi cosa si dica diventa forse banale o retorica quindi oggi, con questo editoriale,  voglio solo ricordare un grande campione che non c’è più, proprio come ha fatto il Milan, con il lutto al braccio, con il dolore sui volti di tutti i giocatori, anche quelli stranieri, che ieri hanno voluto onorarlo e salutarlo con una vittoria importante. Simoncelli sarebbe dovuto essere a San Siro mercoledì; aveva chiesto alla dirigenza rossonera di poter assistere alla gara interna con il Parma nel turno infrasettimanale e la società l’aveva ovviamente accontentato. Un campione Marco, con la fede rossonera, quella fede e quell’amore che anche ieri e nei giorni a venire unirà tutto il popolo milanista ma non solo. Nella cattiveria messa in campo da Boateng mi piace pensare che ci fosse un po’ di rabbia per la perdita di Marco. Tre reti in soli 14 minuti, un’esultanza blanda, pacata ma anche piena di grinta, che racchiudeva in sé anche una gran voglia di vincere. E il Milan ha vinto, 4-3, un risultato inaspettato che però alla fine ha regalato alla formazione di Allegri tre punti molto importanti per la classifica. Galliani ha voluto a tutti i costi il lutto al braccio, il minimo per una ragazzo che anche quando era in giro gridava sempre Forza Milan!


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