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Milan Club Angri a rischio chiusura dopo 36 anni di storia

di Redazione MilanNews
L’inizio del campionato sancisce la fine di quello che per la gente come noi, di calcio malata e del Milan dipendente, è il periodo frenetico più bello, più dolce e più divertente dell’anno. “Facciamo il fantacalcio?”. “Quest’anno meno bollette!”. “Quali trasferte facciamo?”. “Siamo pronti per Napoli???”. E poi: “Dove guardiamo le partite?”. Tra tutte, quest’ultima sarebbe la domanda più banale. “Al club, no!?”. No: perché quest’anno il lento e frustrante processo di allontanamento della Gente dal mondo del calcio, ha scritto un’altra tristissima pagina. Che coinvolge l’accesso alle immagini televisive che coinvolgono la squadra che amiamo: guardare il Milan alla TV, quest’anno, costerà alle associazioni locali come la nostra una cifra vicina ai 270 euro + IVA al mese. Avete capito bene: 4 partite di media al mese, costeranno a quella che è un’associazione senza scopo di lucro, e che vive unicamente alimentata da un puro sentimento di aggregazione, circa 80 euro ognuna. Una cifra lontanissima anche solo dall’ordine della possibilità. Il Milan Club Angri “Nereo Rocco” esiste dal 1982: rimane in piedi grazie alla passione e alla voglia di stare insieme dei suoi soci; non abbiamo entrate economiche, ma contando sulle quote associative facciamo regolarmente fronte alle spese fisse, quali affitto, Siae e – fino a pochi mesi fa – abbonamenti alle Pay TV. Pertanto, una cifra così elevata per una realtà come la nostra si traduce in un invito a chiudere i battenti, che siamo costretti – nostro malgrado – a raccogliere, ponendo fine a un sodalizio che vanta 36 anni di vita. La partita, ovvero il momento più bello della settimana, quello in cui ci si ritrova per condividere il vortice di emozioni che la palla rotolante genera, è diventata un bene di lusso, in barba all’anima popolare che fin dalla sua nascita caratterizza il gioco del calcio. Di fronte a questo orientamento intendiamo esprimere tutta la nostra rabbia e il nostro dissenso: le logiche illogiche del mercato non possono sempre vincere nel silenzio generale, battendo la passione della gente, un’opportunità di integrazione per i tanti giovani che animano il nostro sodalizio, la possibilità di trascorrere insieme pomeriggi e serate animate da un sentimento sano e costruttivo. Queste righe rappresentano la prima traccia di una mobilitazione civile che riteniamo avvalorata dall’amore verso un bene comune e che condividiamo con tutte le altre associazioni la cui intraprendenza è frustrata da questo spropositato aumento dei costi. Crediamo nello sport come ventaglio di valori umani: gli organi e le federazioni che di questo ventaglio sono tutori e responsabili, ci ascoltino e ci dimostrino la loro vicinanza: in fondo, la nostra unione è la loro vittoria. MILAN CLUB ANGRI NEREO ROCCO
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