Milan Primavera, linea verde e identità: il futuro è adesso
Il tema dei campionati giovanili continua a dividere e far discutere. Modelli, metodologie e visioni differenti si confrontano su un punto centrale: come costrutire il calcio di domani, tra Serie A e Nazionale. In questo panorama il Milan ha scelto una strada ben precisa, mettendo al centro la crescita del calciatore prima del risultato immediato. Una filosofia che privilegia sviluppo tecnico, maturità mentale e formazione umana rispetto alla sola classifica.
Una scelta ancora più significativa nell'attuale campionato Primavera, oggi Under 20 e non più Under 19. L'innalzamento dell'età ha aumentato intensità fisica e competitività, rendendo la categoria ancora più impegnativa. Eppure il Milan ha deciso di puntare con decisione su un gruppo giovanissimo, schierando nella maggior numero di calciatori nati dal 2008 in poi, come confermano i 15 e i 5 classe 2009 impiegati da mister Giovanni Renna nel corso di questa stagione. Anche il minutaggio conferma la linea verde: 12.898 minuti complessivi per i 2008 e 492 per i 2009.
Non solo presenza, ma anche responsabilità per i campioni del futuro. In 24 occasioni, infatti, almeno quattro 2008/2009 sono partiti titolari, 21 volte almeno cinque, 13 volte almeno sei e in tre gare addirittura sette. Numeri che raccontano una presa di posizione chiara da parte del club.
Nonostante una delle età medie più basse di tutto il campionato di Primavera 1, il Milan resta comunque in orbita playoff (che distano un punto), dimostrando competitività e identità di gioco sotto la guida di Giovanni Renna. Un percorso condiviso con il Responsabile del Settore Giovanile Vincenzo Vergine, che conferma la volontà del Milan: investire su talento, tempo e fiducia. Perché il vero risultato nel vivaio non è il presente, ma costruire il futuro.