LA LETTERA DEL TIFOSO: "Un brusco risveglio non può cancellare l'impresa dell'andata" di Antonio
Diciamolo subito, ci abbiamo tutti creduto dopo la gara dell’andata. Abbiamo ascoltato le dichiarazioni martellanti dei giocatori blaugrana sulla remuntada, abbiamo sperato che alla fine i giocatori più forti e chiacchieroni al mondo potessero essere eliminati da un giovanissimo Milan. Ma la notte di martedi si è rivelata ben presto un incubo, con un Milan in balia degli avversari per tutta la partita. Troppo evidente il divario tra le due squadre in campo, anche se non si può dimenticare l’occasione clamorosa di Niang, che ha finito la sua corsa contro il palo, su cui si sono infranti i sogni milanisti. Adesso l’errore di tifosi e staff sarebbe quello cancellare una rincorsa straordinaria in campionato, cosi come non si può cancellare l’impresa dell’andata che ha regalato una serata indimenticabile agli 80000 cuori rossoneri e ai milioni di tifosi nel mondo. Qualcuno ha detto che era meglio non vincere all’andata perché ci siamo tutti illusi, ma io dissento completamente, quella serata è stata fantastica, emozionante e commovente. Siamo stati eliminati dalla squadra più vincente degli ultimi anni e non dal Celtic, dal Nordjaelland o dal Deportivo. Ma adesso c’è il rischio che l’incubo si prolunghi, come avvenuto l’anno scorso quando l’eliminazione dalla Champion’s aprì la minicrisi del Milan e consegnò lo scudetto alla Vecchia Signora. C’è un terzo posto da difendere (magari un secondo da conquistare) e pensando al terzultimo posto in cui eravamo sprofondati a fine ottobre sarebbe un risultato straordinario e inimmaginabile ad inizio campionato. Siamo un Milan 2.0 e queste partite servono per maturare. Un esempio su tutti è il giovane Niang, un’occasione ghiotta mandata sul palo (l’ennesimo in questa sua stagione) e tanta confusione, molti lo hanno attaccato dopo questa sua performance, invocano Bojan o Robinho. Ma il Milan sta costruendo il futuro ed è giusto che Niang, cosi come EL92, facciano esperienza su questi palcoscenici, oggi abbiamo perso una qualificazione (privi di Balotelli e Pazzini!) ma in futuro avremo giovani ventenni che non avranno più paura di giocare davanti a 10000 tifosi. Rimbocchiamoci le maniche, sosteniamo i giovani milanisti alla conquista della qualificazione Champion’s e magari l’anno prossimo con una maturazione maggiore e qualche acquisto estivo torneremo al Camp Nou per un sogno meraviglioso che non deve tramutarsi in incubo.
di Antonio Aquino