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LA LETTERA DEL TIFOSO: "Rinnovamento presuppone una nuova dirigenza‏" di Luciano

di Antonio Vitiello

Così come ha fatto Marchionne con la Fiat, dando il benservito ad una dirigenza superata, demotivata,
non più all'altezza della situazione e delle difficoltà, così Berlusconi avrebbe dovuto avere il coraggio
di dare il benservito anche a Galliani, che si è distinto positivamente quando non c'erano difficoltà economiche
e si poteva portare a Milano nel giro di una notte calciatori del calibro di Lentini, Papin e Weah. Il nodo cruciale di tutta la questione sta nel fatto che Galliani per 6-7 anni si è intestardito con gli over 30, spesso a parametro zero ma con ingaggi onerosi. Il fatto che la strategia abbia funzionato con Cafu e Pancaro gli ha fatto credere che potesse andare sempre bene. Ma se fosse stato più attento, se avesse messo da parte la sua arroganza  ascoltando altri pareri, avrebbe scoperto molto prima che sono molti di più gli over 30 che al Milan hanno fatto cilecca, o non hanno reso come ci si aspettava, appesantendo la squadra sia economicamente, sia fisicamente, sia di lavoro per Milan Lab:  Redondo, Rivaldo, Emerson, Rui Costa, Vieri, Amoroso etc. I giocatori a fine carriera posso andare bene, ma devono ben amalgamarsi con giocatori in piena carriera e giocatori giovani, cosa che la società sembrerebbe aver finalmente riscoperto. La scommessa sui giovani sembrerebbe una sorta di sfida all'odierno mondo del calcio in cui sono piombati tanti ricconi, tanti soldi  dai diritti televisivi e sponsor vari, quindi girano cifre pazzesche, mentre 15/20 anni fa le società che facevano acquisti sconvolgenti erano 2 o 3. Altra cosa che Galliani non ha ancora imparato è questa: deve smetterla con i proclami autorefenziali! L'ultimo è stato "Cisshoko è il miglior giovane terzino d'Europa"  Sono controproducenti e portano pure sfiga! Luciano Sorice


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