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LA LETTERA DEL TIFOSO: "Pace a San Siro" di Andrea

di Federica Barbi

Penso che il bello dell'essere tifosi sia principalmente il sentirsiuna comunità che gioisce, si inalbera, impreca, sfotte gli avversari,si diverte, tutti accomunati da una passione comune per una squadrache gioca al calcio!Purtroppo i fraintendimenti e le delusioni degli ultimi anni ci hannodivisi e in molti ci siamo dimenticati di questo presupposto, io misono spesso arrabbiato con una parte della tifoseria che, a mioparere, ha trasceso nei termini e nei toni, non perché li ritenessiincompetenti, o perché io fossi così vicino alla dirigenza da volerlidifenderli ad ogni costo, ma perché mi sono sentito defraudato diquella cosa che ritengo più importante nell'essere tifosi che è ilsenso di appartenenza e comunità!Io capisco il bisogno di essere razionali e mostrare la propriadelusione, ma ritengo anche che se non ci si concede l'irrazionalitànel tifo calcistico, in cos'altro dovremmo concedercela, lasciamo chesiano gli avversari a sfotterci ed evidenziare le nostre lacune, noiincoraggiamo comunque i nostri colori, ed esaltiamo i nostri meriti,siamo tifosi...Il mio vuole essere un'incoraggiamento e non un'accusa, io vogliotornare ad essere milanista con gioia e non sentirmi avversario quandodella società, quando del nostro giocatore, o peggiodei miei compagni tifosi!Ora che c'è un momento di quiete, facciamo tutti uno sforzo edabbracciamoci da fratelli milanisti!Io mi auspico, ma lascio a voi il ritenerla o meno opportuna, unapromessa, non facciamoci più del male tra di noi, le critiche nondiventino più insulti, i malumori non diventino più odio, non vorreimai più dover dire Forza Milan contro altri milanisti...Forza Milan ( assieme a tutti voi)

Andrea


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