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LA LETTERA DEL TIFOSO: "Che confusione" di Giovanni

di Vincenzo Vasta

Cari amici milanisti,
qualcuno mi aiuta a dipanare la matassa? Per fortuna c'è l'estate e tanti altri pensieri per la testa per cui in questi mesi il calcio passa in secondo piano, ma da tifoso storico che comunque, tramite questa testata, segue ogni giorno le vicende dei NOSTRI colori, devo dire che in questo periodo sto seriamente pensando di smettere di informarmi e di tornarlo a fare fra due mesi alla vigilia del debutto nel preliminare di CL. Trovo francamente incomprensibile la gestione del club in questo momento. Mi sorprende il totale "navigare a vista" che sembra ormai il leit motiv delle prime trattative di mercato. Siamo partiti con un attacco che praticamente era l'unico reparto a posto e oggi leggo, non senza vero e proprio orrore, che dopo il Faraone saremmo pronti a sacrificare pure il Pazzo. mentre Niang sembra già destinato altrove e Bojan è già stato scaricato, mentre ad oggi rischia di rimanerci sul groppone proprio l'unico di cui non abbiamo bisogno e che non si riesce proprio a sbolognare a nessuno se non a prezzi da svendita e parlo naturalmente del Robinho svogliato e impalpabile del finale di stagione. La difesa pareva più o meno a posto ed ecco che con un altro colpo di genio il sig. Salamon (mai provato nonostante se ne dicessero meraviglie e che comunque è un nazionale polacco) e il sig. Zaccardo (titolare fisso nel Parma di Donadoni e pure lui in pratica mai testato) sembrano già in rampa di lancio risultando quindi due degli acquisti meno riusciti della storia (ma non lo sapremo visto che non li avremo mai visti all'opera). Resta il centrocampo dove, liquidato nel modo che tutti abbiamo potuto vedere IL CAPITANO, viene dato ormai in partenza Nocerino (scambio con SIlvestre! Non ci voglio credere) e altrettanto pare per il Boa con in pratica i soli Montolivo e Muntari (Mah!) più un giovane di belle speranze a costituire in questo momento il reparto. Ma che cosa siamo diventati? Dove è finito il progetto? Possibile che improvvisamente brancoliamo nel buio e abbiamo esaurito tutte le risorse? Poco fa ho sentito in una rubrica televisiva che una squadra, non ricordo se l'Udinese ha acquisito il cartellino di un giovane sudamericano per 8 milioni di euro e noi, il Milan di uno degli uomini più ricchi d'Italia, ci incartiamo su trattative nelle quali ballano cifre anche inferiori. Capisco perfettamente i problemi del Presidente e il fair play finanziario (a proposito monsieur Platini, cosa aspettate a mettere le mani nei conti delle cosiddette grandi d'Europa per capire quanto di quello che luccica sia davvero oro?), ma da società acchiappatutto a società da esclusivi prestiti ad affari vari a costo zero, mi pare che nel mezzo ci starebbe anche una società in grado di investire bene e con criterio senza fare follie per cercare di ottenere i migliori giovani talenti italiani o europei. Sembrava a un passo Strootman, ma 10 milioni sembravano troppi, più o meno stesso discorso per Eriksen, in Italia c'è un buon giocatore ancora giovane che risponde al nome di Cigarini, ma pare non essere mai stato preso in considerazione, Kucka sembrava prima sì, poi no,  poi forse e ora tutto si è arenato, Nainggolan sembra ormai diventato affare per altri. Mah! Speriamo di scoprire ad agosto che questi giorni sono stati solo un brutto incubo. Buonanotte a tutti i vecchi cuori rossoneri.
Giovanni da Imperia


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