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Milan - Palermo di Coppa Italia, fondamentale il "Double" per tornare grandissimi!

di Jacopo Galvani

Mercoledì 20 aprile 2011 allo stadio San Siro di Milano si affrontano per la semifinale d’andata Milan contro Palermo. I rosaneri di Mr. Rossi si schierano con un 4 – 3 – 1 – 2 dove spiccano le eccellenti prove di Pastore e Hernandez (autori entrambe dei gol Palermitani) e del giovanissimo Acquah.
I rossoneri rispondono con uno schema speculare al loro. In porta Marco Amelia, in difesa da destra verso sinistra Massimo Oddo, coppia centrale formata da Papastathopoulos (disastroso!) e Thiago Silva, sulla sinistra Luca Antonini. A centrocampo Mathieu Flamini, il rientrante dal primo minuto Andrea Pirlo e Clarence Seedorf. In attacco i tre Bad Boys, Boateng – Cassano – Ibrahimovic.
Il Milan è partito forte infatti dopo solo 3 minuti di gioco passa in vantaggio grazie ad uno splendido tocco di Zlatan Ibrahimovic su cross di Massimo Oddo. I rossoneri sfiorano il gol del raddoppio almeno in un paio d’occasioni ma purtroppo 10 minuti dopo, il numero 27 Javier Pastore, affronta lo spaesato Papastathopoulos, che ovviamente viene saltato come se fosse un birillo: pareggio del Palermo. All’ottavo del secondo tempo raddoppio di Hernandez che manda nuovamente a vuoto Papastathopoulos. Osservando l’espressione ed il modo di stare in campo di Sokratis, viene spontaneo domandarsi di come faccia ad indossare la prestigiosa maglia rossonera. Forse la realtà che è un giocatore che non sopporta il peso di certe squadre e di certi stadi e che la sua dimensione sia quella di formazioni di media – piccola fascia o di campionati di livello decisamente inferiore, per cui non si capisce come gli si possa preferire lui a Legrottaglie.
Da evidenziare la prestazione di Emanuelson che è entrato nella ripresa ed ha dimostrato di essere un validissimo giocatore, che oltre a saper crossare ha anche fiuto del gol. Purtroppo questo giocatore non riesce ancora a trovare una collocazione tattica definitiva e questo lo porta ad essere sempre un sostituto. La sua troppa duttilità lo rende per assurdo inutilizzabile dall’allenatore. Il suo ruolo più congeniale, viste le sue caratteristiche, rimane quello del giocatore di fascia, quindi terzino basso o ala pura in un 4 – 4 – 2. Mr. Allegri nel finale di partita lo ha impiegato addirittura da seconda punta, ruolo che ha ricoperto intorno ai 10 anni, quindi lo si può considerare del tutto inedito. In altre parole bisognerebbe dare fiducia al ragazzo che ha soli 24 anni ed ha di conseguenza il futuro davanti a se ed iniziare a rischiarlo come terzino sinistro, non sarebbe un peccato ma un investimento.
Ultima considerazione è il riferimento al titolo dell’articolo: “fondamentale il Double per ritornare grandissimi!”. La motivazione di questo titolo sta nel fatto che negli ultimi anni le grandi squadre d’Europa sono ripartiti dall’accoppiata scudetto – coppa nazionale per poi l’anno successivo far tremare il vecchio continente. Infatti Barcellona, Chelsea, Bayern Monaco hanno tutte realizzato questa accoppiata e poi hanno raggiunto posizioni di vertice anche in Europa. Quindi caro vecchio Milan, a Palermo con il coltello fra i denti per realizzare l’accoppiata!
 


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