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Milan – Napoli, La corsa di Pato per diventare un vero campione!

di Jacopo Galvani

Nell’insolito lunedì sera dell’ultimo giorno di febbraio si affrontano alla scala del calcio di Milano Milan contro Napoli. La sfida nella sfida. Prima contro seconda, Allegri contro Mazzarri, Ibrahimovic contro Cavani.
I rossoneri sono scesi in campo con un 4 – 3 – 1 – 2, in porta Christian Abbiati, poche volte impegnato ma quei pochi palloni toccati hanno provocato brividi sugli spalti milanisti. In difesa da destra verso sinistra, un diligente Ignazio Abate, coppia centrale formata dal formidabile duo Alessandro Nesta e Thiago Silva, sulla fascia sinistra il sorprendente Marek Jankulovski. A centrocampo, sul centro destra capitan Gennaro Gattuso, davanti alla difesa in posizione centrale uno splendido Mark Van Bommel al suo fianco sul centro sinistra Mathieu Flamini. Sulla trequarti uno stanco ed impreciso Robinho, davanti a lui la strana coppia formata Zlatan Ibrahimovic e Alexandre Pato.
Il Napoli risponde con un 3 – 4 – 2 – 1 dove i due trequartisti (Mascara e Hamsik) in fase d’attacco diventano veri e propri attaccanti esterni mentre in fase difensiva centrocampisti aggiunti affollando di fatto il centrocampo. Incomprensibile la posizione di Hamsik che lasciato a destra fatica a superare in velocità Jankulovski, forse posizionato al centro il duello con Mark Van Bommel l’avrebbe potuto vincere anche se il gigante olandese è apparso insuperabile. Dopo un brutto primo tempo, dove non ci sono azioni pericolose da sottolineare, il Milan nella seconda parte di gioco entra in campo con più rabbia, dimostrazione nell’agonismo di Pato. Da notare come quest’ultimo entri in tutti i 3 gol, guadagnandosi il rigore, fornendo l’assist decisivo per Kevin Prince Boateng e segnando lo splendido gol del 3 a 0. Ora il papero di Pato Branco deve essere lasciato in pace e di conseguenza lasciato giocare come meglio crede. Il ragazzo è un giocatore che non potrà mai essere continuo nei 90 minuti, giocherà sempre a fiammate intermittenti e questo ne fa un ottimo prospetto. In questa stagione ha una media gol impressionante (un gol ogni 95 minuti) e nonostante questo viene sempre criticato. Pato, come tutti grandi giocatori, dividerà sempre le masse e con la cattiveria ammirata nell’ultima partita, senza inutili imbrigliamenti tattici, può diventare un campione vero. Altra nota positiva è stato l’ingresso di Urby Emanuelson che finalmente è stato schierato nel suo ruolo naturale, cioè quello di giocatore di fascia. Infatti il ragazzo di Amsterdam ha dimostrato di poter essere tranquillamente un titolare. Ora con lui e Jankulovski il Milan ha abbondanza in un ruolo che sino ad ieri era il tallone d’Achille della squadra. Ora basta festeggiamenti, la testa dei calciatori deve essere già alla partita contro la Juventus!
 


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